• Principio base: Talento meridiano

    Siamo mediterranei. Ecco il nostro talento.

  • 1° Principio: Rinascere

    Nessuno di noi potrà essere agente del Rinascimento che stiamo sognando se prima non avrà sperimentato un rinascimento interiore.

  • 2° Principio: Comunicare per costruire

    Saper comunicare ci renderà liberi. Sarà possibile pensare e realizzare insieme un futuro migliore, un mondo migliore.

  • 3° Principio: Fare insieme ed energia cooperativa

    L’umanità oggi può evolversi nella misura in cui apprende le dinamiche e le opportunità della cooperazione.

  • 4° Principio: Creare

    Creatività ed innovazione si ispirano a nuovi concetti di bellezza come espressione di sostenibilità, bene comune, armonia con la vita naturale e legami con il territorio.

  • 5° Principio: Mestiere, talento e vocazione autentica

    Le arti del Sud e del Mediterraneo si elevano ad opera e pensiero eccelso.

  • 6° Principio: Nel Tempo naturale

    Il giusto rapporto tra tempo individuale e tempo naturale è il presupposto per incardinare un nuovo paradigma rinascimentale e di seguito un tempo sociale equamente diversificato.

  • 7° Principio: La vita nei luoghi pubblici

    La felicità e libertà autentiche rinascono nella condivisione della bellezza dei luoghi pubblici.

  • 8° Principio: L’Educazione

    Maestro e discepolo rigenerano i saperi, condividendo esperienza ed esplorazione, conoscenza e visione, tradizione e innovazione.

  • 9° Principio: L’Economia Naturale

    Economia ed Ecologia sono dunque due facce della stessa medaglia. L'unica economia possibile è quella naturale, reale e vivente.

  • 10° Principio: L’impresa autentica e collettiva.

    Le imprese, i prodotti e gli imprenditori avranno credibilità e futuro se saranno piantati su un terreno culturale autentico.

  • 11° Principio: Carisma Collettivo.

    Il nuovo rinascimento è caratterizzato da nuove forme di guida e orientamento, nuove arti di governo.

  • 12° Principio: Autenticità, etica e bellezza dell’anima.

    Autenticità, etica e bellezza sgorgano da un’anima autentica. E l’anima è autentica quando è libera di riconnettersi al tutto.

In occasione del primo seminario in Italia del Deep Democracy Institute[i] sul tema della “Deep Democracy Leadership”, e della presenza di una comunità internazionale di oltre settanta persone provenienti da venti paesi diversi, un doppio appuntamento per riflettere in maniera partecipata e inclusiva sul Sud, i suoi cambiamenti, i suoi alleati, le sue potenzialità.

 “Per decifrare il Sud e la sua metamorfosi bisogna ritornare con lo sguardo alla nostra storia remota e a un passato che non è troppo lontano: il Sud era convinto di avere con sé un carico irremovibile d’imperfezione e arretratezza economica, sociale, culturale. L’inadeguatezza ne era la cifra, il pensiero, il sentimento.

Oggi la metamorfosi. Siamo protagonisti di un tentativo coraggioso d’invertire la tendenza. Il sud si vuole fare centro. Il sud si pensa. Il sud si riscopre. Si vuole proporre come modello e rimedio. Prova a scoprire la bellezza dell’imperfezione. La forza nella debolezza.”

 

Martedì  16,  h.18.00 – 20.00

 

Tavola rotonda

Dialogo a più voci sul Sud che cambia.

Modera la tavola rotonda: Giuseppe Conoci (Animamundi).

 

Ospiti Tavola rotonda:

 

Luciano Cariddi (Sindaco di Otranto)

Franco Arminio (paesologo e scrittore)

Max and Ellen Schupbach (Deep Democracy Institute)

Stefano Petrucci (Accademia del Rinascimento Mediterraneo)

Chiara Idrusa Scrimieri (regista)

Tiziana Alterio (giornalista e direttore de ilmediterraneo.it)

Gianni Rizzuto (Onda Mediterranea)

 

Ore 20,30 Aperitivo

 

Ore 21,00 Mesimér 

Concerto per solo piano con Admir Shkurtaj

 

 

Venerdì 19, h. 18.00 20.00

 

Open Forum

Spazio pubblico di dialogo aperto, affidato agli abitanti-cittadini e alla comunità internazionale presente ad Otranto per partecipare al seminario “Deep Democracy Leadership”.

 

Facilitatori Open Forum: Max e Ellen Schupbach (Deep Democracy Institute), Maria Beatrice Leone, Giuseppe Conoci. L’open forum si aprirà con una lettura di testi dello scrittore e paesologo Franco Arminio.

 

Ore 20,30 Aperitivo

 

Ore 21:00 Krifì

Concerto del Gruppo Ghetonìa

 

 

Dove: Largo Porta Alfonsina o in caso di maltempo c/o il Centro Convegni Don Tonino Bello in Via Uggiano, Zona industriale, Otranto.

Info e organizzazione: Giuseppe Conoci giuseppeanimamundi@gmail.com 3404008245, Maria Beatrice Leone mariabeatriceleone@gmail.com 3389827512.

Per informazioni sul Deep Democarcy Intitute: http://www.deepdemocracyinstitute.org/

 

I due eventi sono stati organizzati con il patrocinio del Comune di Otranto e in partnership con Deep Democracy Institute, Onda Mediterranea, Accademia del Rinascimento Mediterraneo, Associazione “Amici dell’Olivo Secolare del Salento”.


[i] Fondato nel 2006 come un “think tank” è un istituto educativo che conduce ricerca e propone programmi di formazione in tutto il mondo, secondo l’approccio della “Democrazia Profonda”; la prima visione del DDI è stata quella di connettersi alle comunità globali che storicamente hanno meno accesso a programmi teorici e di formazione nei settori della trasformazione collettiva e individuale. Nato nella comunità del “Process Work” di Portland, in Oregon, il Deep Democracy Institute ha sviluppato un programma di formazione internazionale, con molte specializzazioni negli Stati Uniti e in Europa, nonché in Ucraina, Palestina, Russia e Africa Orientale (con sede a Nairobi). Attualmente sta sviluppando corsi di formazione in Brasile, Asia centrale (Kazakistan, Kirghizistan), e il Vietnam. E per la prima volta arriva anche in Italia.

A differenza della democrazia “classica”, che si concentra sulla regola della maggioranza, la democrazia profonda suggerisce che tutte le voci, gli stati di coscienza, e visioni della realtà sono importanti. La democrazia profonda suggerisce anche che tutte le informazioni veicolate all’interno di queste voci, livelli di consapevolezza e strutture siano necessarie per comprendere il processo completo di un sistema. La democrazia profonda è un atteggiamento che si concentra sulla consapevolezza di voci che sono allo stesso tempo centrali e marginali. Questo tipo di consapevolezza può essere focalizzata su gruppi, organizzazioni, esperienze interiori, situazioni di conflitto.

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